mercoledì 18 marzo 2015

Ecco come la curcuma rigenera un cervello danneggiato da un ictus

Ecco come la curcuma rigenera un cervello danneggiato da un ictus.La grande scoperta

Curcuma

Gli scienziati statunitensi affermano che la curcuma è utile nel rigenerare le cellule del cervello dopo che si è stati vittima di un ictus.Salva i neuroni

Gli scienziati statunitensi hanno puntato gli occhi sulla curcuma, una spezia molto utilizzata nella cucina indiana. Questa volta, lo hanno fatto perché ritengono possa essere utile nel rigenerare le cellule del cervello dopo che si è stati vittima di un ictus.
La sostanza oggetto dell’interesse degli scienziati, in verità, è la curcumina: un componente della curcuma. Ed è lei quella che in genere si utilizza negli studi scientifici, dato che è il suo principio attivo ad avere proprietà terapeutiche.
Partendo da questo, i ricercatori, intenderebbero creare un farmaco specifico da utilizzare principalmente nei casi di ictus.
Lo studio, per ora, è stato condotto su modello animale ma il dottor Paul Lapchak del Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles è ottimista e ritiene che le prove del farmaco potrebbero iniziare a breve. Questo nuovo farmaco si ritiene possa ripristinare il percorso dei neuroni intaccato dall’ictus.
A differenza di un altro farmaco già utilizzato in questi casi, questo non andrebbe ad agire sui coaguli ma se somministrato entro tre ore (un’ora per gli animali) riduce i danni dell’ictus come deficit motori e problemi di controllo dei movimenti e muscolari.
Clicca su MI PIACE per seguirci su Facebook
Questo composto è in grado di attraversare facilmente la barriera emato-encefalica, un ostacolo di non poco conto. Allo stesso modo «viene rapidamente diffuso nel cervello andando a mediare i vari meccanismi critici coinvolti nella sopravvivenza dei neuroni», ha spiegato Lapchak durante la presentazione del farmaco, al momento denominato CNB-001, all’American Heart Association International Stroke Conference di Los Angeles (8-11 febbraio 2011).
Gli scienziati, ritengono che il composto da loro ideato sia l’unica soluzione adatta all’utilizzo di questa spezia poiché, se utilizzata di per sé, non riesce a superare la già citata barriera emato-encefalica, non viene assorbita correttamente dall’organismo e ha difficoltà a raggiungere l’obiettivo quando impiegata in alte concentrazioni.
In sostanza, se vogliamo usare la curcuma come ingrediente per i nostri piatti possiamo farlo in tutta tranquillità sapendo che, comunque sia, dei benefici li apporta. Ma se l’uso deve essere “medico”, allora il farmaco è l’unica soluzione. Almeno per ora.
[lm&sdp]
Fonte : http://www.lastampa.it/2011/02/11/scienza/benessere/medicina/la-curcuma-per-rigenerare-le-cellule-del-cervello-j7ZuiaTBkD4lo6kyJcajCK/pagina.html

IL DESMODIO: UNA PIANTA CHE AIUTA IL FEGATO A RIGENERARSI

IL DESMODIO: UNA PIANTA CHE AIUTA IL FEGATO A RIGENERARSI

La rigenerazione epatica è possibile in quanto le cellule si comportano come quelle staminali, con il 25% di fegato sano questo avviene.
Per raggiungere questo obiettivo, la fitoterapia offre numerosi rimedi (quali tarassaco, ravanello nero, carciofo selvatico o cardo), ma solo uno può pretendere di essere considerato quello che rigenera il fegato: il desmodium adscendens.
Il Desmodium adscendens, è una pianta di origine africana, dotata di proprietà epatoprotettrici nei confronti di agenti tossici e virali.
Il nome del genere, Desmodium, (nome comune Desmodio ) deriva dal greco desmos, cioè legame, fascio, con riferimento agli stami riuniti a fascio nella maggior parte delle specie. Il nome della specie, adscendens, si riferisce allo stelo a decorso ascendente della pianta.
La pianta cresce soprattutto nei luoghi umidi della foresta africana (Senegal, Guinea, Sierra Leone, Liberia, Ghana), oppure si addossa alla base delle palme da olio, degli alberi del cacao, ecc… Nella medicina tradizionale africana, viene utilizzata nel trattamento preventivo delle crisi asmatiche, e nel trattamento curativo delle affezioni epatiche.
desmodium
Il desmodium adscendens svolge un’azione mirata ad aumentare la velocità di rigenerazione delle cellule del fegato, ripristinando una corretta funzionalità. Oltre a questo la pianta possiede proprietà con azione antiossidante nei confronti del acido arachidonico, svolgendo di fatto un’azione anti infiammatoria, sia nei soggetti allergici, sia nei confronti dell’apparato vascolare.
Un rimedio naturale nella cura delle epatiti virali, tossiche, alcoliche e anche dai danni causati dalla chemioterapia, riduce anche gli effetti collaterali dei farmaci riducendo la stanchezza, normalizzando le transaminasi, diminuisce eventuali nausee, ripristina l’appetito e aiuta la scomparsa dell’ittero.
All’Università di Tolosa sono stati effettuati degli studi su questa pianta e analizzando i principi attivi emerge subito un’alta concentrazione di alcaloidi (isovitexina, tra gli altri), saponine, flavonoidi e antociani.
Inoltre, la pratica ha dimostrato che questa pianta protegge e ripara le cellule del fegato, aiutando a mantenere il sistema immunitario in buone condizioni. Viene usata di sovente anche nel trattamento dei cambi di stagione per preparare al meglio il corpo.
Una pianta utile anche a proteggere il fegato durante i trattamenti con alcuni farmaci, ad esempio il paracetamolo, utile sarebbe assumerla prima dell’inizio del trattamento e continuare poi alcuni giorni dopo la fine della somministrazione dei farmaci.
Il trattamento con i rimedi naturali va sempre comunque consigliato da personale esperto per valutare le posologie più idonee in base alle patologie da curare.
Video del Dott. Ezio Abbiati medico-endocrinologo e ricercatore botanico, colui che ha portato in Italia il Desmodio, con la sua azienda Phytoitalia.

FONTE: http://ambientebio.it/una-pianta-che-aiuta-il-fegato-a-rigenerarsi/

martedì 17 marzo 2015

Lo sapevi che puoi ripulire i polmoni ed aiutare il sistema respiratorio con le erbe?

Lo sapevi che puoi ripulire i polmoni ed aiutare il sistema respiratorio con le erbe?Ecco quali


4


erbe polmoni sistema respiratorio

I polmoni sono un punto di ingresso per inquinanti,irritanti,tabacco,polveri,muffe,funghi,organismi nocivi e altre tossine.Ecco le erbe per mantenerli puliti.

I polmoni sono l’organo più grande nel sistema respiratorio. Situato nel torace e protetto dalla gabbia toracica, i polmoni ci aiutano respirare circa 20.000 volte al giorno. Il sistema respiratorio è costantemente al lavoro! Ogni giorno, per tutto il giorno, è il veicolo che permette all’ossigeno di entrare nel vostro corpo. Purtroppo però può anche essere un punto di ingresso per inquinanti, irritanti, tabacco, polveri, muffe, funghi, organismi nocivi e altre tossine. A meno che non stai vivendo in una sfera di cristallo, con l’andare del tempo queste sostanze “inquinanti” tendono a danneggiare le cellule polmonari e a compromettere la loro funzione, fino a incorrere in malattie respiratorie tra cui: irritazioni alla gola, bronchite, asma e persino il cancro ai polmoni.
Se stai riscontrando gli effetti negativi dovuti all’inalazione di queste tossine, o semplicemente vuoi garantire ai tuoi polmoni il massimo delle loro prestazioni, la natura ha messo a disposizione una serie di erbe e piante che forniscono una profonda nutrizione per il sistema respiratorio.

Mah… in che modo le erbe possono apportare beneficio al sistema respiratorio?

Le erbe, in generale, supportano il sistema polmonare e compiono il loro “lavoro” offrendo uno o più dei seguenti benefici:
  • Azione Espettorante, per rompere ed espellere la congestione del torace.
  • Azione Lenitiva, per le vie nasali e respiratorie irritate.
  • Azione Rilassante, per i muscoli vicino all’apparato respiratorio superiore che sedano la tosse.
  • Azione Calmante, nel momento del rilascio di istamine.
  • Azione Protettiva, per la lotta contro gli organismi nocivi che possono produrre problemi respiratori superiori.
  • Come fonte di antiossidanti, riducendo l’arrossamento e il danno ossidativo.
Sotto forma di erbe (ovviamente da richiedere in erboristeria sotto forma di essenze per suffumigi ecc), la natura offre soluzioni per quasi ogni problema di salute.Clicca su MI PIACE per seguirci su Facebook

QUI CI SONO LE 9 MIGLIORI ERBE PER LA SALUTE RESPIRATORIA:

1. Osha

Conioselinum scopulorum
L’Osha è un’erba nativa che cresce nelle zone delle Rocky Mountain, in Colorado, USA, e storicamente è stata utilizzata dai nativi americani come supporto respiratorio. Le radici di questa pianta contengono la Canfora e altri composti che ne fanno una delle migliori erbe in America, come supporto ai polmoni. Uno dei principali vantaggi della radice di Osha è che aiuta ad aumentare la circolazione all’interno dei polmoni, facilita la respirazione e aiuta a calmare le irritazioni respiratorie.

2. Eucalipto

2-eucalipto
Originaria dell’Australia, la pianta di Eucalipto non è utile solo ai piccoli orsi Koala! Gli aborigeni, i tedeschi e gli americani hanno tutti usato l’aroma rinfrescante dell’Eucalipto per promuovere la salute respiratoria e lenire l’irritazione della gola. L’Eucalipto è un ingrediente comune all’interno di sciroppi e pastiglie per la tosse, e la sua efficacia è dovuta a un composto chiamato Cineolo. Il Cineolo ha numerosi benefici: è un espettorante, lenisce la tosse e i passaggi del seno irritato, e combatte la congestione. Come bonus aggiuntivo, poiché l’eucalipto contiene antiossidanti, supporta il sistema immunitario durante una malattia.

3. Polmonaria

3-polmonaria
La Polmonaria è una pianta che appartiene alla famiglia delle Boraginaceae e la sua crescita è effettivamente simile al tessuto polmonare. È la specie forse più diffusa in Europa, chiamata “officinalis” da Carlo Linneo, in quanto usata nelle farmacie dell’epoca nella cura della tosse e delle malattie del petto, forse per la sua dura pelosità (effetto espettorante). Già fin dal 1600, questa pianta veniva utilizzata per promuovere la salute dei polmoni e delle vie respiratorie ed eliminare la congestione. La Polmonaria contiene anche altri composti che sono potentemente efficaci contro gli organismi nocivi che influiscono sulla salute respiratoria.

4. Origano

KONICA MINOLTA DIGITAL CAMERA
Sebbene l’Origano contenga le vitamine e le sostanze nutrienti richieste dal sistema immunitario, i suoi principali vantaggi sono dovuti al suo contenuto di Carvacrolo e Acido Rosmarinico. Entrambi i composti sono naturali decongestionanti e riduttori di istamina che creano benefici diretti e positivi sul flusso d’aria nel passaggio nasale e nelle vie respiratorie. L’Origano ha talmente tanti benefici per la salute, che ognuno di noi dovrebbe avere una bottiglia di Olio di Origano Biologico nella propria dispensa dei medicinali di casa.

5. Piantaggine

5-piantaggine
La foglia di Piantaggine è stata usata per centinaia di anni per alleviare la tosse e lenire le mucose irritate. Studi Clinici hanno dimostrato che ha enormi benefici contro la tosse, il raffreddore e i polmoni irritati. Con benefici anti-infiammatori e immunitari, la foglia di Piantaggine ha un ulteriore qualità, in quanto essa può aiutare ad alleviare la tosse secca che causa poi la produzione di muco nei polmoni.

6. Inula

6-inula
Greci, Romani, Cinesi e Indiani hanno citato l’Inula come ottimo supporto respiratorio e, dal 1800 sono state prodotte dalla radice dell’Inula gocce per la tosse. Il motivo? L’Inula ha un effetto rilassante sui muscoli tracheali lisci. Ci sono due composti attivi nella radice Inula che forniscono l’effetto benefico, la Inulina, che lenisce il passaggio bronchiale e l’Alantolactone, un espettorante con azione anti-tosse.

7. Lobelia

7-lobelia
Lo sapevate che i cavalli, ai quali viene data la Lobelia, sono in grado di respirare più profondamente? I suoi benefici non sono limitati alle sole persone. Si pensa che la Lobelia sia uno dei più preziosi rimedi a base di erbe in esistenza. La Lobelia contiene un alcaloide noto come Lobelina, che assottiglia il muco e ferma la congestione. Inoltre, la Lobelia stimola le ghiandole surrenali a rilasciare epinefrina e questo permette di rilassare le vie respiratorie e favorire una respirazione più facile. Poiché la Lobelia aiuta a rilassare i muscoli lisci, è inclusa in molti rimedi di tosse e raffreddore. La Lobelia dovrebbe essere parte del protocollo di supporto respiratorio di tutti!

8. Chaparral

8-chaparral
Chaparral, pianta originaria del sud-ovest, è stata apprezzata dai nativi americani per disintossicare i polmoni e aiutare il sistema respiratorio. Chaparral contiene potenti antiossidanti che resistono all’irritazione e l’NDGA, antiossidante noto per la lotta contro la risposta di istamina. Chaparral è anche un’erba che combatte gli organismi nocivi. I benefici del Chaparral sono più efficaci in un’estrazione di tintura e il tè di Chaparral è in grado di supportare i problemi respiratori favorendo un’azione espettorante per eliminare il muco dalle vie aeree.

9. Menta Piperita

9-menta-piperita
La Menta Piperita e l’Olio di Menta Piperita, contengono Mentolo, un ingrediente lenitivo conosciuto per rilassare la muscolatura liscia delle vie respiratorie e indurre una respirazione libera. Associato all’effetto antistaminico della Menta Piperita, il Mentolo è un fantastico decongestionante. Molte persone applicano balsami terapeutici nel petto e altre sostanze inalanti che contengono Mentolo per aiutare a rompere la congestione. Inoltre, la Menta Piperita è un antiossidante e combatte gli organismi nocivi.
Tutte le erbe di cui sopra sono disponibili in varie forme, come supplementi nutrizionali e in miscele di tè. Inoltre, molte persone crescono queste erbe nel loro giardino e le utilizzano come cibo. Non è una cattiva idea! Potresti coltivare tu stesso queste erbe e averle a disposizione in ogni momento, inoltre, sapresti che la loro origine è biologica, non contengono pesticidi, è eticamente corretto e saresti sicuro di dargli acqua pulita. Naturalmente, sarà necessario imparare a determinare il dosaggio appropriato che fa al caso tuo, perché ogni problema alle vie respiratorie è differente l’uno dall’altro.
Ti è già capitato di utilizzare una di queste erbe sopra descritte per i tuoi problemi alle vie respiratorie o anche solo per aiutare il tuo apparato respiratorio? Se sì, quali vantaggi hai riscontrato? Se ti va, condividi la tua esperienza con noi!!

i benefici della curcuma

Ecco come la curcuma rigenera un cervello danneggiato da un ictus.La grande scoperta

Share:
Condividi
Curcuma

Gli scienziati statunitensi affermano che la curcuma è utile nel rigenerare le cellule del cervello dopo che si è stati vittima di un ictus.Salva i neuroni

Gli scienziati statunitensi hanno puntato gli occhi sulla curcuma, una spezia molto utilizzata nella cucina indiana. Questa volta, lo hanno fatto perché ritengono possa essere utile nel rigenerare le cellule del cervello dopo che si è stati vittima di un ictus.
La sostanza oggetto dell’interesse degli scienziati, in verità, è la curcumina: un componente della curcuma. Ed è lei quella che in genere si utilizza negli studi scientifici, dato che è il suo principio attivo ad avere proprietà terapeutiche.
Partendo da questo, i ricercatori, intenderebbero creare un farmaco specifico da utilizzare principalmente nei casi di ictus.
Lo studio, per ora, è stato condotto su modello animale ma il dottor Paul Lapchak del Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles è ottimista e ritiene che le prove del farmaco potrebbero iniziare a breve. Questo nuovo farmaco si ritiene possa ripristinare il percorso dei neuroni intaccato dall’ictus.
A differenza di un altro farmaco già utilizzato in questi casi, questo non andrebbe ad agire sui coaguli ma se somministrato entro tre ore (un’ora per gli animali) riduce i danni dell’ictus come deficit motori e problemi di controllo dei movimenti e muscolari.
Clicca su MI PIACE per seguirci su Faceboo
Questo composto è in grado di attraversare facilmente la barriera emato-encefalica, un ostacolo di non poco conto. Allo stesso modo «viene rapidamente diffuso nel cervello andando a mediare i vari meccanismi critici coinvolti nella sopravvivenza dei neuroni», ha spiegato Lapchak durante la presentazione del farmaco, al momento denominato CNB-001, all’American Heart Association International Stroke Conference di Los Angeles (8-11 febbraio 2011).
Gli scienziati, ritengono che il composto da loro ideato sia l’unica soluzione adatta all’utilizzo di questa spezia poiché, se utilizzata di per sé, non riesce a superare la già citata barriera emato-encefalica, non viene assorbita correttamente dall’organismo e ha difficoltà a raggiungere l’obiettivo quando impiegata in alte concentrazioni.
In sostanza, se vogliamo usare la curcuma come ingrediente per i nostri piatti possiamo farlo in tutta tranquillità sapendo che, comunque sia, dei benefici li apporta. Ma se l’uso deve essere “medico”, allora il farmaco è l’unica soluzione. Almeno per ora.
[lm&sdp]
Fonte : http://www.lastampa.it/2011/02/11/scienza/benessere/medicina/la-curcuma-per-rigenerare-le-cellule-del-cervello-j7ZuiaTBkD4lo6kyJcajCK/pagina.html

IL CIOCCOLATO FONDENTE CRUDO FA BENE


IL CIOCCOLATO FONDENTE CRUDO FA BENE
Scienziati mostrano le motivazioni per cui mangiare cioccolato fondente sia salutare per il sistema cardiovascolare, oltre che agire da alimento consolazione
Per molti è una consolazione gustarsi un buon pezzetto di cioccolato. Ma, se vogliamo che oltre al palato faccia bene anche alla salute, dobbiamo assicurarci che si tratti di cioccolato fondente e con una buona percentuale di cacao. In questo caso, come suggerito dagli scienziati del Top Institute Food and Nutrition e della Wageningen University (Paesi Bassi), il cioccolato può essere un toccasana per cuore e sistema vascolare.
Pubblicato su FASEB Journal, lo studio mostra che il cioccolato fondente aiuta a ripristinare la flessibilità alle arterie e a evitare che i globuli bianchi si attacchino alle pareti dei vasi sanguigni. Queste due situazioni, ricordano gli scienziati, sono un mezzo preventivo dell’aterosclerosi, dove proprio la rigidità delle arterie e le placche sono il principale sintomo.
Il merito di questa attività benefica del cioccolato fondente è attribuibile alle sostanze antiossidanti in esso contenute, tuttavia se per esempio si modifica il contenuto in flavanoli aumentandone la presenza, gli effetti salutari non cambierebbero; quello che invece cambia è il gusto che, per alcuni, è risultato peggiore e ha demotivato l’assunzione giornaliera.
Il dott. Diederik Esser e colleghi della Divisione di Nutrizione Umana della Wageningen University hanno analizzato gli effetti del mangiare cioccolato in 44 uomini di mezza età in sovrappeso per due periodi di quattro settimane. I partecipanti dovevano consumare 70 grammi di cioccolato al giorno.
Per valutare le differenze in gradimento da parte dei partecipanti e gli effetti sulla salute cardiovascolare, sono stati dati loro due tipi di cioccolato fondente: uno appositamente preparato con un alto contenuto di flavanoli e del cioccolato regolare, con un contenuto normale di flavanoli, che dovevano essere consumati separatamente nei due periodi di test. Entrambi i cioccolati avevano tuttavia una simile concentrazione di cacao. Prima e dopo entrambi i periodi di intervento, i ricercatori hanno eseguito una serie di misurazioni che sono importanti indicatori della salute vascolare.
Durante il periodo di studio, i partecipanti sono stati invitati ad astenersi dall’assumere determinati prodotti alimentari ricchi di calorie in modo da prevenire un aumento di peso.
A conclusione dello studio, i ricercatori scrivono che «questo studio fornisce nuove intuizioni su come il cioccolato influisce sulla salute endoteliale dimostrando che il consumo di cioccolato, oltre a migliorare la funzione vascolare, riduce anche la capacità di adesione dei leucociti nella circolazione».
Il cioccolato fondente si conferma dunque come una di quelle golosità che ci si può anche concedere (entro certi limiti), senza poi avere rimorsi per aver commesso un attentato alla salute.
Una vera novità per il settore Raw food, il cioccolato fondente crudo: ovvero un cioccolato preparato con ingredienti non sottoposti a...
TIBIONA.IT

PUBBLICITA PAGINE FB

PUBBLICITA" PAGINE FB

(1) Gioia Cartomanzia
(1) Gioia cartomanzia. Film video da vedere