venerdì 26 luglio 2013

frittate vegana


 

 












Cucinare senza prodotti derivati dagli animali e’ possibile.
E’ soltanto l’abitudine che non permette di andare oltre e provare nuove soluzioni naturali, per cucinare senza crudelta’ e per mantenere integra la nostra salute.

Ecco la ricetta per una frittata vegana con zucchini e cipolle:

ingredienti:

un bicchiere di farina di ceci
due bicchieri di acqua tiepida scarsi
un cucchiaio di semi di sesamo e alghe (a piacere)
due zucchini
una cipolla
un cucchiaio di tamari

procedimento:

in una terrina versare la farina di ceci e mescolare con l’acqua tiepida fino a renderla una pastella liquida.
Se si desidera, aggiungervi i semi di sesamo con alghe.

Intanto fare saltare in padella con un po’ di tamari e volendo un filo di olio gli zucchini e la cipolla tagliati finemente.
Una volta dorati aggiungerli alla pastella di farina di ceci, mescolare tutto insieme e versare l’impasto in una padella con un filo di olio a fuoco lento .
Coprire con un coperchio e fare cuocere prima un lato e poi l’altro della frittata.

Enjoy!!!

Silvia Pepe, Smile Therapy

vegetariana

Obbligo di menù vegetariani e vegani in mense e locali: pronta la proposta di legge


Eppur si muove… anche in Italia qualcosa si sta smuovendo dal punto di vista di sistemi alimentari più etici e salutari, come quello vegetariano e vegano: tutti i vegetariani (e ancor di più i vegani) sanno quanto sia difficile, allo stato attuale, riuscire a trovare qualcosa di adatto al proprio stile alimentare nei ristoranti, nei bar o nelle mense aziendali, tanto che spesso si fatica ad avere un’opzione senza carne o pesce, figuriamoci senza formaggi o uova, sebbene i sostituti alimentari veg siano oggi diffusi e conosciuti.
Ebbene: forse le cose stanno per cambiare anche per l’Italia. La senatrice del Pd Monica Cirinnà, insieme alle colleghe Silvana Amati e Manuela Granaiola, ha presentato un disegno di legge intitolato «Norme per la tutela delle scelte alimentari vegetariana e vegana», che obbligherà, se approvato, tutte le mense, bar e ristoranti convenzionati con i luoghi di lavoro ad aggiungere ai propri menù piatti vegani e vegetariani.
COSA PREVEDE LA PROPOSTA DI LEGGE
La proposta di legge prevede che “sia sempre assicurata l’offerta di almeno un’opzione vegetariana e una vegana negli esercizi pubblici di ristorazione e nelle mense comunitarie, in alternativa alle pietanze di provenienza animale previste nei menu convenzionali”. Inoltre viene richiesto anche l’insegnamento di nozioni di nutrizione, di gastronomia e di ristorazione vegetariana e vegana nei programmi didattici degli Istituti Professionali Alberghieri e per i Servizi Alberghieri e Ristorativi, ed una campagna di sensibilizzazione da parte dello Stato volta a promuovere l’alimentazione vegetariana e vegana  perchè considerata benefica per tutte le età della vita.
Una mia considerazione personale: questa proposta è sicuramente positiva. Resta però il rammarico che ogni cosa in Italia debba essere imposta e non adottata spontaneamente – se non per buon senso e sensibilità, almeno per senso degli affari.
IL TESTO DELLA PROPOSTA DI LEGGE
Potete leggere qui il testo integrale della proposta di legge:
Art. 1. La presente legge tutela le scelte alimentari vegetariana e vegana e il diritto dei cittadini e delle cittadine che le adottano ad un’alimentazione in linea con i propri principi etici, nonché garantisce loro la tutela della salute e afferma e valorizza gli aspetti etici, scientifici e nutrizionali di tale scelte.
Art. 2 1. Ai sensi della presente legge si intende per: a) “vegetariana”: l’alimentazione che esclude carne, pesce e altri alimenti derivati dall’uccisione di animali; b) “vegana”: l’alimentazione che esclude carne, pesce e altri alimenti derivati dall’uccisione di animali, latte e suoi derivati, uova, miele e qualsiasi altro alimento di origine animale; c) “luogo di ristorazione”: qualsiasi mensa o refettorio pubblico o aperto al pubblico, ivi comprese mense scolastiche, ospe-daliere, militari, penitenziarie, aziendali; d) “menù”: primo, secondo piatto e contorno, oppure piatto unico equivalente a primo, secondo e contorno, di equilibrato e sufficiente valore nutrizionale.
Art. 3. (Mense) 1. In tutte le mense pubbliche, convenzionate e private, o che svolgono in qualsiasi modo servizio pubblico, nelle mense che svolgono servizio per le scuole di qualsiasi ordine e grado, compresi gli asili nido, nelle mense universitarie e nei luoghi in cui i lavoratori siano costretti a nutrirsi per l’impos-sibilità di fare rientro per il pranzo al proprio domicilio quali bar e ristoranti convenzionati con i luoghi di lavoro, devono essere sempre offerti e pubblicizzati almeno un menù vegetariano e uno vegano in alternativa alle pietanze contenenti prodotti o ingredienti di origine animale previste nel menù convenzionale. 2. I menù vegetariano e vegano offerti devono essere strutturati in modo da assicurare un apporto bilanciato di tutti i nutrienti, così come indicato dalla scienza ufficiale in materia di nutrizione e considerando i progressi scientifici in tale campo. 3. Le pietanze vegetariane e vegane non devono contenere gli ingredienti di origine animale utilizzati per la preparazione e non identificabili organoletticamente, elencati nell’Allegato 1. 4. Al fine di assicurare un servizio adeguato agli utenti, il personale preposto alla somministrazione deve essere adeguatamente informato ai sensi della presente legge. 5. Le uova presenti nelle preparazioni vegetariane devono provenire da galline allevate con metodo biologico o allevate all’aperto.
Art. 4. (Educazione e formazione scolastica) 1.A decorrere dall’anno scolastico successivo a quello della data di entrata in vigore della presente legge, il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca inserisce l’insegnamento di nozioni di nutrizione, gastronomia e ristorazione vegetariana e vegana nei programmi didattici destinati agli istituti professionali alberghieri e agli istituti professionali per i servizi alberghieri e ristorativi. 2. Gli studenti che, per obbedienza alla coscienza, nell’esercizio del diritto alle libertà di pensiero, coscienza e religione riconosciute dalla Dichiarazione universale dei diritti umani, dalla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali e dal Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici, si oppongono alla violenza su tutti gli esseri viventi, possono dichiarare la propria obiezione di coscienza a seguire le lezioni didattiche pratiche riguardanti alimenti di origine animale. 3. Gli istituti di cui al comma 1 hanno l’obbligo di rendere noto a tutti gli studenti il loro diritto ad esercitare l’obiezione di coscienza di cui al comma 2. Nessuno può subire conseguenze sfavorevoli in seguito all’esercizio del diritto di cui al comma 2. 4. Agli studenti obiettori viene offerta una proposta didattica alternativa per integrare il monte ore previsto dai programmi ministeriali.
Art. 5. (Compiti del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura) 1. A decorrere dall’anno di entrata in vigore della presente legge, e per ciascun anno seguente, il Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura (CRA), cui ai sensi del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, sono attribuiti funzioni e compiti del soppresso Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione, destina una quota non inferiore al 30 per cento del proprio piano di destinazione fondi al finanziamento di progetti di ricerca nell’ambito della nutrizione vegetariana e vegana. 2. Il CRA adotta e divulga almeno una volta ogni anno programmi informativi su alimentazione vegetariana e vegana rivolti ai cittadini, in quanto scelta di piatti alternativi o sostitutivi, salutari e nutrienti.
Art. 6. (Promozione di campagne informative) 1. Il Ministero della salute, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge e almeno una volta l’anno, promuove una o più campagne informative relative ai benefici dell’alimentazione vegetariana e vegana e a favore del consumo di prodotti vegetali.
Art. 7. (Norme transitorie) 1. Le strutture di cui all’articolo 3 devono adeguarsi alle disposizioni di cui alla presente legge entro sei mesi dalla data della sua entrata in vigore.
Art. 8. (Sanzioni) 1. In caso di violazione delle disposizioni di cui alla presente legge si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 3.000 a 18.000 euro, nonché il provvedimento di sospensione della licenza di esercizio per la durata di trenta giorni lavorativi. In caso di recidiva la sanzione è aumentata di un terzo e la licenza è revocata.

ricetta di mangiare positivo

TORTA SENZA FARINA

Mi sono fatto dare questa ricetta dietetica da una amica celiaca che per problemi di allergia non usa le farine di grano e devo dire che il risultato è molto buono, tanto è vero che la inserirò nel menù delle prossime cene. 
Ho fotografato il poco che è rimasto alla mattina seguente :



Ingredienti:
1 bicchiere di yogurt
1 bicchiere di farina di ceci
2 bicchieri di farina di cocco
1/2 bustina lievito secco per dolci ma io per comodità ho usato la pasta madre 
2 uova, pizzico sale, rapatura di limone 
1/2 bicchiere di olio Evo 
Zucchero di canna a piacere (assaggiate l'impasto fino a che vi piace il gusto
1 mela a tocchetti 
una manciata di semi di sesamo, una manciata di semi di girasole una manciata di semi di lino frutta secca a piacere prugne secche tagliuzzate o fichi secchi come ho fatto e qualche scaglia di cioccolata dentro l'impasto fanno la loro sporca figura.
Mescolare il tutto  e lasciare abbastanza liquido l'impasto che non deve essere troppo denso, perciò aggiungere yogurt o latte se bisogna.
Infornare a 180° per 45 minuti

1 commento:

martedì 23 luglio 2013

esonero

ESONERO DI RESPONSABILITÀ

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bibita



Ecco la ricetta di un succo che aiuta ad riavere la propria linea:

Ingredienti:
2 gambi di sedano
2 fette di ananas 
2 lime
1 mela 
2 limoni
2 carote

Procedimento: 
estrarre il succo degli ingredienti descritti sopra in una centrifuga e bere il succo fresco ogni mattina.
 
Il solo succo di frutta non basta se di base c'e' una dieta non adeguata.
Una sana dieta comporta prima di tutto un accettazione del cambio di alimentazione.Niente cibi confezionati e/o con aggiunta di coloranti, conservanti , zuccheri.
Si tratta di avere un regime alimentare naturale che apporti i nutrienti essenziali per l'organismo giornalmente dai vegetali, cereali e semi.

Silvia Pepe, Smile Therapy 

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anguria

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    Anguria: valori nutrizionali e proprietà benefiche.

    L’anguria è un frutto dai valori nutrizionali e dalle proprietà benefiche straordinari, ideale per chi segue una dieta ipocalorica e perfetto con l’avvicinarsi della stagione estiva, in quanto disseta e contribuisce a disintossicare l’organismo. Contiene al 90% acqua, fondamentale per garantire un’ottima idratazione specialmente con il caldo. Da tenere presente che, grazie al suo elevato contenuto di sali minerali, riesce a contrastare anche la stanchezza, con la quale ci ritroviamo spesso a che fare proprio a causa dell’afa. Inoltre non devono essere trascurate le proprietà antitumorali.
    I valori nutrizionali
    Volendo specificare i valori nutrizionali dell’anguria, possiamo dire che si tratta di uno schema che può essere così suddiviso, per ogni 100 grammi: acqua (95,3 grammi), carboidrati (3,7 grammi), proteine (0,4 grammi), fibre (0,2 grammi), assenti i grassi.
    L’energia che questo frutto riesce a fornirci è pari a 16 Kcal. Riesce a saziare, pur apportando una quantità ridotta di calorie, quindi è davvero importante per chi è a dieta, in quanto non fa ingrassare.
    Qualcuno potrebbe obiettare, adducendo come prova il sapore dolce dell’anguria, ma in realtà quest’ultimo non è dovuto agli zuccheri, ma soltanto alla presenza di sostanze aromatiche particolari. Le calorie apportate corrispondono a circa metà rispetto al quantitativo garantito dagli altri frutti freschi.
    Le proprietà benefiche
    Considerando le proprietà benefiche dell’anguria, non possiamo fare a meno di notare come essa sia ricca di molte sostanze. Oltre all’acqua, presente in grande quantità, ci sono le fibre, i minerali (in particolare fosforo, calcio, sodio, potassio e ferro), la vitamina A e la vitamina C, la B2, la B1 e la PP.
    Ciò che conferisce all’anguria il suo tipico colore rosso è il licopene, di cui sono ricchi anche i pomodori. Si tratta di una sostanza antiossidante, che combatte l’invecchiamento cellulare, agendo contro i radicali liberi.
    Ecco perché l’anguria può essere importante anche per combattere l’infiammazione provocata dall’asma, dall’arteriosclerosi e dall’artrite. Inoltre si rivela importante contro il diabete e il colesterolo.
    Avrebbe anche delle proprietà antitumorali, soprattutto si rivelerebbe fondamentale per prevenire il cancro del colon. L’anguria protegge le vie respiratorie e il fegato ed è utile anche per contrastare gli inestetismi dovuti alla cellulite. Inoltre il cocomero contiene anche i carotenoidi, anche queste sono sostanze antiossidanti dall’azione benefica. Soprattutto riescono a potenziare il sistema immunitario.
    Una ricerca eseguita presso l’Università della Florida ha messo in evidenza che l’ipertensione può essere tenuta sotto controllo mangiando proprio l’anguria. Sarebbe merito della L-citrullina, un aminoacido, importante per la formazione dell’ossido nitrico, che assicura l’equilibrio della pressione e mantiene elastiche le pareti arteriose.